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Imposta di donazione: regole, aliquote e chi deve pagarla in Italia

Imposta di donazione: regole, aliquote e chi deve pagarla in Italia

Trasferire beni a titolo gratuito comporta obblighi fiscali

L’imposta di donazione è un tributo che si applica quando una persona trasferisce a titolo gratuito beni, somme di denaro o immobili a un’altra. In Italia, questa imposta è strettamente collegata al grado di parentela tra donante e beneficiario e all’importo donato, con regole precise fissate dalla normativa fiscale. Conoscere nel dettaglio quando si paga, quali sono le aliquote e chi è tenuto al versamento è fondamentale per evitare errori o spiacevoli sanzioni.

 

Cos’è l’imposta di donazione

La donazione è un atto giuridico con il quale una persona, per spirito di liberalità, trasferisce un bene o una somma di denaro a un altro soggetto, senza ricevere nulla in cambio. Ai sensi dell’art. 769 del Codice Civile, la donazione deve essere effettuata con atto pubblico davanti a un notaio e con la presenza di due testimoni. L’atto va poi registrato presso l’Agenzia delle Entrate, entro 30 giorni dalla stipula, con il pagamento delle imposte dovute.

Se la donazione riguarda un immobile, oltre all’imposta di donazione sono richieste anche l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale, che si aggiungono all’onere fiscale complessivo.

 

Quando si paga l’imposta di donazione

Il pagamento deve avvenire entro 180 giorni dalla stipula dell’atto di donazione. La dichiarazione viene presentata dal donante all’Agenzia delle Entrate e l’imposta può essere versata tramite modello F23/F24, bonifico o altri sistemi di pagamento autorizzati.

È importante rispettare le scadenze: in caso di ritardo, sono previste sanzioni che possono arrivare fino al 240% dell’imposta dovuta, oltre agli interessi di mora.

 

Aliquote e franchigie dell’imposta di donazione

La tassazione delle donazioni dipende principalmente da due fattori:

  1. Il rapporto di parentela tra chi dona e chi riceve.
  2. Il valore della donazione e l’eventuale franchigia prevista dalla legge.

Ecco le principali regole in vigore:

  • Coniuge e parenti in linea retta (genitori, figli, nonni, nipoti): franchigia di 1.000.000 € per ciascun beneficiario. Oltre questa soglia si applica un’aliquota del 4%.
  • Fratelli e sorelle: franchigia di 100.000 €; oltre questa cifra, aliquota del 6%.
  • Altri parenti fino al 4° grado e affini fino al 3° grado: nessuna franchigia, aliquota del 6%.
  • Altri soggetti (non legati da vincolo di parentela): nessuna franchigia, aliquota dell’8%.
  • Persone con disabilità grave (L. 104/1992): franchigia più alta, pari a 1.500.000 €, con aliquote variabili (4%, 6% o 8%) in base al grado di parentela.

 

Esempio pratico: quanto costa donare 100.000 euro

Immaginiamo un padre che decide di donare 100.000 € al figlio: l’importo rientra interamente nella franchigia di 1.000.000 €, quindi non è dovuta alcuna imposta.

Diverso il caso di una donazione della stessa cifra tra zio e nipote: non essendoci franchigia, si applica un’aliquota del 6%, quindi l’imposta ammonta a 6.000 €.

Se invece un amico dona 100.000 € a un altro amico, l’aliquota è dell’8%, con un’imposta pari a 8.000 €.

 

Chi paga l’imposta di donazione

Per legge, l’imposta di donazione è a carico del beneficiario (colui che riceve il bene o il denaro). Tuttavia, nella prassi, spesso è il donante a farsi carico delle spese fiscali per semplificare la procedura. In ogni caso, la responsabilità di dichiarare e registrare l’atto rimane in capo al donante o al notaio che redige l’atto.

 

Esenzioni dall’imposta di donazione

Non tutti sono tenuti al pagamento. Sono esentate dall’imposta le donazioni effettuate a:

  • Enti pubblici;
  • Fondazioni e associazioni legalmente riconosciute con finalità di assistenza, ricerca o pubblica utilità;
  • ONLUS e fondazioni bancarie.

Queste categorie beneficiano dell’esenzione proprio per il ruolo sociale che svolgono a favore della collettività.

 

Donazioni e pianificazione successoria

La donazione è anche uno strumento di pianificazione patrimoniale e successoria. Attraverso le donazioni, infatti, si possono anticipare trasferimenti di beni e ricchezze, riducendo eventuali conflitti ereditari futuri e sfruttando franchigie fiscali favorevoli.

Tuttavia, trattandosi di materia complessa e soggetta a modifiche normative, è consigliabile affidarsi a un professionista esperto in successioni e donazioni, capace di analizzare il singolo caso e suggerire la soluzione fiscalmente più vantaggiosa. Gli esperti di agenziadellesuccessioni.it possono aiutarti a capire quanto dovrai pagare e come gestire correttamente l’atto di donazione.

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