Nuova apertura: Polo Palermo - Via Messina 7/d - Palermo
IT | EN | FR | ES | DE
Partnership

MENU

Prelegato, il privilegio nascosto dentro il testamento

Prelegato, il privilegio nascosto dentro il testamento

Anticipa la quota dell’erede e cambia la distribuzione dell’eredità

Il prelegato, disciplinato dall’art. 661 c.c., è un istituto che vive nel punto esatto in cui l’erede smette di essere soltanto erede e diventa, contemporaneamente, anche legatario.

Il prelegato è un legato che incide sulla quota dell’erede che lo riceve, ma che allo stesso tempo grava sull’intera eredità. È un’anticipazione, una prededuzione, un privilegio che il testatore decide di attribuire a uno dei suoi successori, senza però alterare formalmente la struttura delle quote.

Il meccanismo è semplice solo in apparenza. Il prelegatario riceve il bene per intero a titolo di legato, e solo dopo si calcola la sua quota ereditaria, decurtata del valore di ciò che ha già ricevuto. Il legato non si aggiunge alla quota, ma la precede e la riduce. Il prelegato, insomma, è un modo diverso di distribuire la massa ereditaria.

Il prelegato non è un sublegato, perché nel sublegato l’onerato è un legatario. Non è un’assegnazione di beni in porzione, perché in quel caso il bene viene imputato integralmente alla quota dell’erede. Non è una divisione fatta dal testatore, perché non distribuisce la massa. La altera prima che la divisione inizi.

 

Chi può essere prelegatario

La norma parla di “uno dei coeredi”, ma la prassi e la dottrina hanno ampliato molto questo orizzonte. Può essere prelegatario un erede legittimo, un erede testamentario, più coeredi insieme, e persino, ed è qui che l’istituto mostra tutta la sua elasticità, l’unico erede.

L’erede, quando si trova nella duplice di prelegato ed erede, può accettare l’eredità e rinunciare al legato, oppure accettare il legato e rinunciare all’eredità. Può accettare con beneficio d’inventario, può vendere l’eredità mantenendo il legato, può subire la revoca di una disposizione senza che l’altra venga toccata. Il prelegato, in questo senso, è uno strumento di libertà.

 

Che cosa può fare il prelegato

Il prelegato può gravare su tutti i coeredi, su alcuni di essi, o persino solo sul prelegatario stesso. Quando grava su coeredi diversi dal beneficiario, però, non è più un prelegato. È un legato ordinario.

Il prelegato, dunque, non è definito dal numero degli onerati, ma dalla coincidenza soggettiva tra chi riceve e chi, almeno in parte, contribuisce.

Il prelegato separa due titoli quello di erede e quello di legatario. Questa separazione produce conseguenze che nessun altro istituto successorio genera.

La revoca del legato non tocca l’istituzione di erede. La rinuncia all’eredità non impedisce di chiedere il legato entro la disponibile. La rappresentazione, l’accrescimento e la sostituzione possono operare diversamente per le due vocazioni. Il prelegato è soggetto a riduzione come ogni altro legato.

 

Efficacia diretta ed efficacia indiretta

Il prelegato può essere ad efficacia diretta, quando il bene passa immediatamente al prelegatario al momento dell’apertura della successione. Oppure ad efficacia indiretta, quando il prelegato genera un’obbligazione: i coeredi devono eseguire la prestazione.

È qui che nasce il celebre problema del rapporto unisoggettivo. Il prelegatario è contemporaneamente creditore e debitore. La dottrina si divide. C’è chi sostiene che il rapporto non possa nascere perché manca la dualità soggettiva, e chi invece ritiene che il rapporto nasca e si estingua quando raggiunge il suo fine pratico.

Ma la prassi, e una parte consistente della dottrina, accettano la possibilità di un rapporto unisoggettivo, perché è l’unico modo per dare coerenza operativa all’istituto.

 

Esempio concreto di prelegato

Tizio muore lasciando tre coeredi: Caio, Sempronio e Mevio, ciascuno istituito per 1/3.

Nel testamento scrive:

“Lascio a Caio, a titolo di prelegato, la casa di via Roma.”

Dati di partenza

  • Valore dell’eredità complessiva: 300.000 €
  • Valore della casa: 90.000 €
  • Quote ereditarie: 1/3 ciascuno → 100.000 € a testa

Come funziona il prelegato in pratica

  1. Caio riceve la casa per intero come legato

Prima di calcolare le quote, Caio prende la casa: 90.000 €.

  1. Si calcola la quota di Caio, ma decurtata del valore del prelegato

La quota di Caio sarebbe 100.000 €, ma ha già ricevuto 90.000 €. Quindi gli spettano ancora 10.000 € dalla massa ereditaria.

  1. Sempronio e Mevio ricevono la loro quota piena

Ognuno prende 100.000 €.

Risultato finale

  • Caio: casa (90.000 €) + 10.000 € = 100.000 €
  • Sempronio: 100.000 €
  • Mevio: 100.000 €

La struttura delle quote non cambia, ma la distribuzione dei beni sì: il testatore ha “favorito” Caio senza toccare le frazioni ereditarie.

 

Perché il prelegato conta davvero

Il prelegato è uno strumento di precisione. Permette al testatore di favorire un erede senza alterare formalmente le quote. Consente attribuzioni mirate, immobili, aziende, diritti reali, che non devono finire nella massa da dividere. Rende possibile una pianificazione testamentaria più fine, più aderente alle volontà del de cuius, più capace di evitare conflitti tra coeredi.

È un istituto che richiede competenza, lettura attenta del testamento, capacità di interpretare la volontà del disponente. Ed è proprio qui che Agenzia delle Successioni può fare la differenza. Con una consulenza è possibile risalire alla ricostruzione del quadro giuridico, gestione dei rapporti tra coeredi e tutela delle posizioni soggettive coinvolte.

 

Se vuoi sapere di più sul legato testamentario, puoi leggere questo articolo.

Servizio Clienti


Il servizio assistenza è attivo dal lunedì al venerdì dalle h 08:00 alle h 13:00 e dalle h 15:30 alle h 19:30

Compila il Form

Consulta il professionista esperto in materia

Risposta rapida e assistenza personalizzata!

Massima priorità: Servizio/Consulenza/Documentazione entro 3h.
Intervento immediato di un professionista specializzato.
Ti chiameremo dallo 02 86891290 per la prima call.

Le news dell'Agenzia delle Successioni
News | Successione Cassetta di sicurezza in banca e successione: regole e tempi

Cassetta di sicurezza in banca e successione: regole e tempi

Un contenitore pensato per custodire segreti. Come procedere con l’inventario e la successione
Cassetta di sicurezza in banca e successione: regole e tempi
leggi tutto
17 Set 2026
News | Successione Come fare una successione in caso di beni culturali

Come fare una successione in caso di beni culturali

Dalla denuncia alla Soprintendenza ai vincoli sulle collezioni, fino alle regole fiscali
Come fare una successione in caso di beni culturali
leggi tutto
15 Set 2026
News | Successione Cassazione: chi rinuncia all’eredità non risponde dei debiti

Cassazione: chi rinuncia all’eredità non risponde dei debiti

La nuova ordinanza chiarisce che la qualità di erede nasce solo dall’accettazione. Il Fisco non può colpire chi rinuncia
Cassazione: chi rinuncia all’eredità non risponde dei debiti
leggi tutto
10 Set 2026
News | Successione Eredità bloccata, quando il patrimonio si ferma e la vita continua

Eredità bloccata, quando il patrimonio si ferma e la vita continua

Un’eredità bloccata è un effetto giuridico che congela immobili, conti e decisioni
Eredità bloccata, quando il patrimonio si ferma e la vita continua
leggi tutto
08 Set 2026
News | Divisione Divisioni ereditarie e manufatti abusivi

Divisioni ereditarie e manufatti abusivi

La Cassazione afferma che la regolarità edilizia è requisito essenziale degli atti di divisione
Divisioni ereditarie e manufatti abusivi
leggi tutto
03 Set 2026

Mostra tutti gli aggiornamenti

I servizi di consulenza dell'Agenzia

Dichiarazione di Successione

Cosa si deve fare per la successione, come funziona in caso di morte, cosa significa.

Testamento

Come funziona l'eredità in caso di testamento, come si fa, quanti anni vale.

Donazione in vita

Come funziona l'atto di donazione, come si fa, quali sono i costi.

Divisione ereditaria

Come si procede alla divisione ereditaria, con e senza testamento.