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I coeredi e la ripartizione dei debiti e pesi ereditari

I coeredi e la ripartizione dei debiti e pesi ereditari

Analisi della disciplina giuridica e delle possibili deroghe


La normativa vigente stabilisce che i coeredi contribuiscono tra loro al pagamento dei debiti e dei pesi ereditari in proporzione alle rispettive quote ereditarie, salvo che il testatore abbia disposto diversamente. Tale principio emerge chiaramente dall'analisi della disciplina normativa, che può essere esaminata sotto tre principali profili: l'individuazione dei debiti ereditari, la regola di ripartizione e la possibilità di deroga da parte del testatore. Tuttavia, è preliminarmente necessario considerare il rapporto tra questa disciplina e quella della comunione e divisione ereditaria.

 

La comunione ereditaria e la suddivisione dei debiti

Secondo l'impostazione tradizionale, nella comunione ereditaria rientrano diritti reali, potestativi, universalità di mobili e aziende, ma non i crediti e i debiti del defunto. Vige l'antica regola nomina et debita inter coheredes ipso iure dividuntur, secondo cui i debiti del de cuius si trasmettono ai successori senza costituire una comunione tra debitori. La dottrina maggioritaria esclude che i debiti del defunto cadano in comunione ereditaria, mentre accoglie l'idea che i crediti ne facciano parte.

Esistono, tuttavia, eccezioni a questa regola generale, come le obbligazioni indivisibili e quelle garantite da ipoteca, che seguono una disciplina particolare ai sensi dell'articolo 754 del codice civile.

 

Debiti e pesi ereditari: definizione e ripartizione

I debiti ereditari sono quelli esistenti in capo al defunto al momento della sua morte e si trasferiscono agli eredi. Essi includono debiti di origine contrattuale ed extracontrattuale, nonché gli interessi maturati successivamente alla successione, gravando su ciascun coerede proporzionalmente alla propria quota. Rimangono esclusi i debiti strettamente personali e quelli intrasmissibili per loro natura, come le sanzioni pecuniarie, che non si trasferiscono agli eredi.

I pesi ereditari, invece, sono obbligazioni che sorgono in capo agli eredi con l'apertura della successione e comprendono, ad esempio, le spese funerarie, di inventario, di amministrazione, di divisione e le somme dovute all'esecutore testamentario. L'imposta di successione è anch'essa considerata un peso ereditario, ma con la peculiarità della solidarietà nei confronti dell'amministrazione finanziaria.

 

La disciplina del legato obbligatorio

Sul legato obbligatorio, sia di fonte testamentaria che ex lege, vi sono opinioni divergenti: alcuni lo considerano un peso ereditario, mentre altri ritengono che sia disciplinato dagli articoli 662 e 663 del codice civile, che non coincidono con la normativa in esame.

 

La ripartizione proporzionale e le deroghe

La norma stabilisce che il debito ereditario si suddivide tra i coeredi in proporzione alle rispettive quote di eredità, coerentemente con l'articolo 754 del codice civile, che disciplina i rapporti con i creditori. Tuttavia, il testatore può derogare a tale principio, stabilendo una diversa distribuzione del passivo ereditario. La giurisprudenza ha chiarito che tale deroga può avvenire anche mediante un contratto stipulato in vita dal defunto.

La deroga alla ripartizione proporzionale tra coeredi non incide sui diritti dei creditori, che mantengono la facoltà di agire pro quota nei confronti di tutti gli eredi, anche quando uno solo di essi ha assunto l'obbligo di saldare l'intero debito.

 

La disciplina sulla ripartizione dei debiti e pesi ereditari tra coeredi si fonda su un principio di proporzionalità, che garantisce un'equa suddivisione delle passività tra gli eredi, salvo diversa disposizione testamentaria. Le eccezioni previste dalla normativa, così come le possibilità di deroga da parte del testatore o degli stessi coeredi, offrono un quadro articolato che consente un'adeguata gestione delle passività ereditarie nel rispetto delle volontà del defunto e dei diritti dei creditori. Per approfondire la materia è possibile contattare Agenzia delle Successioni ed avere così le giuste indicazioni del caso.

 

In questo articolo puoi leggere la guida per ottenere l’analisi debitoria presso banche e finanziarie.

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