Modulo comunicazione dei dati degli eredi Agenzia delle Entrate
Come comunicare al Fisco i dati degli eredi nella successione
All’interno di questa pagina troviamo il modulo di comunicazione degli eredi all’Agenzia delle Entrate e la guida per compilarlo in maniera corretta. Agenzia delle Successioni mette a disposizione di qualsivoglia cittadino il modulo, estratto gratuitamente dal sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, migliorato con la possibilità di compilare online il file con i propri dati.
Il modello viene utilizzato per comunicare tutti o parte degli eredi all’Agenzia delle Entrate. Lo stesso può essere utile al momento della dichiarazione di successione.
Nello specifico quando si verifica il decesso di un contribuente, gli eredi sono tenuti a fornire all’Ufficio territoriale competente dell’Agenzia delle Entrate i propri dati anagrafici e il domicilio fiscale del defunto.
Compilare correttamente questo modello è un passaggio amministrativo essenziale, perché consente all’amministrazione fiscale di aggiornare le proprie banche dati e di indirizzare le comunicazioni e gli atti agli aventi diritto. Il modello allegato in fondo alla pagina costituisce lo strumento ufficiale per questa dichiarazione e va compilato con cura, seguendo le indicazioni che seguono.
- Intestazione e dati del defunto
- Dati degli eredi
- Documentazione da allegare
- Modalità di presentazione
- Rapporto con la dichiarazione di successione
Intestazione e dati del defunto
La prima parte del modulo, scaricabile in fondo all’articolo e facilmente editabile direttamente online, è dedicata all’intestazione dell’ufficio destinatario: va indicata la Direzione provinciale e l’Ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate competenti in relazione al domicilio fiscale del defunto.
È fondamentale scegliere correttamente l’ufficio, poiché la competenza territoriale è determinata dal domicilio fiscale del contribuente al momento del decesso. Un indirizzo errato può comportare l’impropria assegnazione della pratica o la richiesta di una nuova comunicazione.
Subito dopo l’intestazione va compilata la sezione con i dati del defunto: nome e cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita e data del decesso.
Queste informazioni devono corrispondere esattamente a quelle presenti negli atti anagrafici, perché l’Ufficio utilizzerà tali riferimenti per ricercare la posizione fiscale del contribuente e collegare la comunicazione alla pratica corretta.
Eventuali incongruenze sui nomi o sui codici fiscali possono rallentare l’istruttoria e richiedere chiarimenti successivi.
Dati degli eredi
La parte centrale del modulo è riservata ai dati degli eredi.
In apposite righe vanno riportati nome e cognome, codice fiscale e domicilio fiscale di ciascun erede.
Il modello prevede fino a dieci nominativi; qualora gli eredi fossero più numerosi è possibile allegare ulteriori elenchi o inviare più moduli.
È importante che i domicili fiscali siano completi (via, numero civico, CAP, Comune e provincia) e che i codici fiscali siano esatti. Il codice fiscale è l’elemento che consente l’univoca identificazione fiscale di ciascun erede e, in molte procedure successive, sarà il dato principale utilizzato per le verifiche.
Successivamente, il modulo richiede l’apposizione della firma di ciascun erede, che decide di presentare la comunicazione: è infatti possibile effettuare più comunicazioni all’Agenzia delle Entrate. Questo accade perché è possibile ritrovarsi di fronte a situazioni familiari interrotte nel tempo e che le frizioni abbiano ulteriori accentuazioni proprio in caso di confronti per l’eredità del parente defunto.
Documentazione da allegare
Accanto al modulo è obbligatorio presentare la prova del decesso, ossia il certificato di morte, richiedibile attraverso Agenzia delle Successioni.
È inoltre prassi allegare:
- la copia del documento d’identità del defunto e di ogni erede indicato;
- il codice fiscale del defunto e dell’erede;
- eventualmente la dichiarazione di successione, se già presentata;
- le deleghe per la presentazione cumulativa.
Questi allegati consentono all’Agenzia delle Entrate di verificare la veridicità dei dati e l’effettiva qualità di erede dichiarata dai firmatari.
Modalità di presentazione
La trasmissione del modulo può avvenire in diversi modi:
- consegna a mano presso lo sportello dell’Ufficio territoriale indicato
- invio tramite posta raccomandata A/R
- trasmissione via PEC, allegando il modulo compilato e firmato in formato PDF insieme alla documentazione richiesta
In caso di invio telematico, è opportuno verificare che le scansioni siano leggibili e che le firme siano riconoscibili. Prima dell’invio, è buona prassi controllare che tutti i campi obbligatori siano compilati, che non vi siano errori nei codici fiscali e che i documenti allegati siano completi e leggibili.
È inoltre importante conservare una copia del modulo e la ricevuta di consegna o invio, che costituisce prova dell’adempimento e può essere richiesta in futuro.
Rapporto con la dichiarazione di successione
La comunicazione dei dati degli eredi non sostituisce la dichiarazione di successione, che è un atto distinto, con presupposti e tempistiche proprie. La comunicazione serve esclusivamente a identificare formalmente gli eredi presso l’amministrazione fiscale e a consentire la corretta notifica di eventuali atti. La dichiarazione di successione, invece, regolarizza il trasferimento dei beni ereditari e comporta adempimenti fiscali specifici.
Scopri l’elenco completo dei documenti che puoi ottenere attraverso Agenzia delle Successioni.
Sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate suggeriscono che è necessario anche stampare, oltre al modello d'interesse, l'informativa sul trattamento dei dati personali, che dovrà essere consegnata in ufficio al momento della presentazione dell'istanza. Alleghiamo integralmente di seguito il documento estratto dal sito dell’Agenzia dell’Entrate insieme al modulo.
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