Modulo dichiarazione sostitutiva di certificazione Agenzia delle Entrate
Come comunicare al Fisco la dichiarazione sostitutiva di certificazione
La dichiarazione sostitutiva di certificazione rappresenta uno degli strumenti fondamentali con cui il legislatore ha inteso semplificare il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione. Introdotta dal D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, essa consente al cittadino di attestare personalmente, sotto la propria responsabilità, una serie di stati, qualità e fatti che lo riguardano, in sostituzione dei tradizionali certificati rilasciati dagli uffici pubblici. La logica alla base dell’istituto è chiara: quando un dato è già presente negli archivi della Pubblica Amministrazione, non ha senso imporre al cittadino l’onere di richiedere e presentare un certificato che ne confermi nuovamente l’esistenza. Sarà l’amministrazione stessa a verificarlo, anche a posteriori, attraverso i propri sistemi informativi.
All’interno di questa pagina, Agenzia delle Successioni mette a disposizione gratuitamente il modulo di dichiarazione sostitutiva di certificazione, in versione compilabile, adattato sul modello ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Si tratta di uno strumento pratico e immediato, che consente di inserire i dati direttamente online, evitando la necessità di trascrizioni manuali o modelli generici. La possibilità di scaricare il modulo già pronto rende l’adempimento più rapido e riduce gli errori materiali, semplificando la successiva presentazione all’ente competente.
- Quale info possono essere prodotte nella dichiarazione sostitutiva di certificazione
- A cosa serve la dichiarazione sostitutiva di certificazione
- Dichiarazione sostitutiva di certificazione e successioni
- Per quanto tempo è valida la dichiarazione sostitutiva di certificazione
Quale info possono essere prodotte nella dichiarazione sostitutiva di certificazione
La dichiarazione sostitutiva si fonda su un principio cardine dell’ordinamento amministrativo contemporaneo: l’autoresponsabilità del cittadino. Il dichiarante è posto al centro del procedimento amministrativo come soggetto consapevole e giuridicamente responsabile della verità di quanto dichiara. La Pubblica Amministrazione accetta la dichiarazione come pienamente valida, salvo naturalmente il potere di effettuare successivi controlli. L’istituto, di conseguenza, non elimina la certezza del dato, ma ne semplifica il percorso di accertamento.
L’articolo 46 del D.P.R. 445/2000 stabilisce quali siano le informazioni che possono essere autocertificate. Si tratta di stati e fatti che, per loro natura, risultano già conoscibili tramite archivi pubblici: la data e il luogo di nascita, la residenza, la cittadinanza, lo stato civile, la composizione del nucleo familiare, l’esistenza in vita, l’iscrizione presso albi, ordini o elenchi, il possesso di titoli di studio o qualifiche professionali, la situazione reddituale o contributiva, il codice fiscale o la partita IVA, la condizione di studente, disoccupato o pensionato, la posizione nei confronti degli obblighi militari e altri elementi direttamente riconducibili alla sfera personale dell’individuo e già registrati presso enti amministrativi.
A cosa serve la dichiarazione sostitutiva di certificazione
La dichiarazione sostitutiva di certificazione può essere utilizzata in tutti i rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i gestori di pubblici servizi, che sono tenuti ad accettarla. Può essere utilizzata anche nei rapporti con soggetti privati, come banche o assicurazioni. In questo caso, però, il privato ha la facoltà di decidere se accettare la dichiarazione oppure richiedere ulteriori formalità, come l’autentica della firma. Nei rapporti con gli uffici pubblici, invece, l’autocertificazione è sempre valida e non può essere rifiutata, poiché la legge impone alla Pubblica Amministrazione di acquisire e verificare d’ufficio le informazioni disponibili nelle proprie banche dati.
Dal punto di vista pratico, la dichiarazione sostitutiva si presenta come un documento estremamente semplice. Il cittadino deve indicare i propri dati anagrafici, specificare l’ente o l’ufficio destinatario, riportare la dichiarazione relativa allo stato di cui intende attestare la veridicità e sottoscriverla. Tutte le istanze e le dichiarazioni da presentare alla pubblica amministrazione o ai gestori o esercenti di pubblici servizi possono essere inviate anche per fax e via telematica. Le istanze e le dichiarazioni inviate per via telematica sono valide se sottoscritte mediante la firma digitale o quando il sottoscrittore è identificato dal sistema informatico con l’uso della carta di identità elettronica.
Dichiarazione sostitutiva di certificazione e successioni
Nel contesto delle successioni ereditarie, la dichiarazione sostitutiva di certificazione svolge un ruolo di particolare rilievo, poiché consente di semplificare numerosi passaggi che un tempo richiedevano certificati rilasciati dall’ufficiale di stato civile o da altri enti pubblici.
All’interno di una procedura successoria, molte delle informazioni utili all’avvio e alla gestione della pratica sono già note all’anagrafe o comunque registrate presso uffici comunali, INPS o Agenzia delle Entrate. La residenza del defunto, lo stato di famiglia dell’erede, lo stato civile, la cittadinanza, la condizione di studente o pensionato: tutti questi dati non richiedono più certificazioni formali, perché l’interessato può dichiararli direttamente attraverso una dichiarazione sostitutiva, firmata e corredata da copia del documento di identità. Sotto questo profilo, il modulo compilabile che trovi in fondo alla pagina consente di eliminare tempi di attesa agli sportelli, costi di certificazione e produzione di documenti spesso ridondanti.
Per quanto tempo è valida la dichiarazione sostitutiva di certificazione
La validità della dichiarazione permane fino all’eventuale accertamento della sua falsità. Qualora le verifiche da parte dell’amministrazione dovessero rilevare che quanto dichiarato non corrisponde al vero, il cittadino risponde penalmente, ai sensi dell’articolo 76 del D.P.R. 445/2000, oltre a decadere dai benefici ottenuti sulla base della dichiarazione stessa. È in questa previsione che si manifesta, in modo evidente, l’equilibrio tra semplificazione amministrativa e tutela della legalità: la Pubblica Amministrazione rinuncia a esigere certificazioni materiali, ma conserva il potere di verificare e sanzionare, laddove necessario.
In questa pagina, oltre alle informazioni, è quindi possibile scaricare immediatamente il modulo ufficiale in formato compilabile, pronto per la compilazione e l’utilizzo.
Scopri l’elenco completo dei documenti che puoi ottenere attraverso Agenzia delle Successioni.
Sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate suggeriscono che è necessario anche stampare, oltre al modello d'interesse, l'informativa sul trattamento dei dati personali, che dovrà essere consegnata in ufficio al momento della presentazione dell'istanza. Alleghiamo integralmente di seguito il documento estratto dal sito dell’Agenzia dell’Entrate insieme al modulo.
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