Testamento

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Istruzioni per un testamento corretto, chi può farlo e quando



Che cos’è il testamento

Il testamento è un documento attraverso il quale un soggetto dispone le sue volontà patrimoniali, dal momento del suo decesso. Si tratta di un atto unilaterale (scritto da una sola persona), revocabile (la Legge consente di cambiare idea in un numero illimitato di volte) e formale (deve essere scritto secondo precise regole).

Oltre alle proprietà, è possibile disporre con testamento in alcun casi determinati, previsti dalla Legge. Per esempio, il riconoscimento di un figlio. Con il testamento, il testatore (il soggetto che redige il testamento) può, così, individuare eredi anche soggetti che altrimenti non avrebbero diritto, oppure può determinare quote ereditarie diverse rispetto a quanto stabilito dalla Legge.

  



Quanti tipi di testamento esistono

Esistono diversi tipi di testamento. Quattro sono le principali categorie:

 

  • Testamento olografo. Si tratta di un documento, o di più documenti, scritti di proprio pugno dal testatore. Deve essere indicata la data e deve essere firmato. La data e la firma rappresentano elementi essenziali per la validità dell’atto testamentario. La forma è scritta o vincolata, per gli addetti ai lavori è una forma solenne, una scrittura privata più consistente. Non esiste un modello di testamento, tuttavia, al fine di evitare problemi fra gli eredi interessati, è opportuno consultare dei professionisti del diritto. I Notai o gli Avvocati specializzati nel settore sono certamente un riferimento per far sì che, alla morte del testatore, i beneficiari delle scelte patrimoniali del de cuius non siano parte di giudizi o di incomprensioni fra altri eredi. Inoltre, la consultazione con professionisti consente di rispettare le quote di ripartizione del patrimonio futuro secondo quanto previsto dalle Legge, evitando un danno per i legittimari, ai quali spetta la quota legittima, salvo il caso di diseredazione.

 

  • Testamento pubblico. E’ un atto pubblico formalizzato davanti ad un Pubblico ufficiale, come per esempio il Notaio, alla presenza di due testimoni. Il notaio verifica le volontà del testatore, redige quindi il testamento, sottoscritto poi dal testatore e dai due testimoni. Trattandosi di atto pubblico il Pubblico ufficiale, seppur la sua funzione è limitata a prendere atto delle volontà, in sede pubblica, potrà certamente proporsi come professionista, il Notaio, offrendo una consulenza volta a formalizzare un testamento non impugnabile. Infatti, il testamento pubblico garantisce l’efficacia probatoria dell’atto pubblico. Carattere, tuttavia, che non rende sereni i più riservati; infatti, non è garantita la segretezza trattandosi proprio di atto pubblico.

 

  • Testamento segreto. Si tratta di un testamento olografo, poi consegnato in busta sigillata al Notaio di fiducia. Questa modalità di disporre le proprie volontà consente una maggiore certezza in caso di dispersione del documento. La consegna al Notaio potrà avvenire ogni volta che il testatore vorrà disporre diversamente, non essendo lo stesso vincolato ad una scelta futura definitiva. La forma del testamento segreto è quella del testamento olografo. Si tratta, quindi, sempre di un negozio giuridico formale per il quale la Legge richiede una specifica forma. La soluzione del testamento segreto è spesso consigliata dai professionisti in quanto è meno probabile che lo stesso atto venga smarrito. In più, sembra che sotto il profilo psicologico, chi ha un documento depositato presso il Notaio sia più garantito sulla funzionalità dell’atto. Caratteristica del testamento segreto è quella di poter essere scritto da terzi, anche soggetti di propria fiducia, limitandosi il testatore alla sola sottoscrizione.

 

  • Testamento speciale. Quando il testatore si trova in uno stato di malattia contagiosa, di infortunio, oppure per cause di calamità pubbliche, può redigere testamento speciale. Sono speciali i testamenti quando vengono scritti in particolari circostanze previste dalla Legge, che rendono impossibile, avvalersi delle forme ordinarie. Infatti, per redigere un testamento speciale devono esistere determinate condizioni: l’impossibilità di avvalersi delle forme ordinarie di testamento e/o la malattia reputata contagiosa nel luogo in cui il testatore si trova, la pubblica calamità o l’infortunio. Esempio per eccellenza di malattia contagiosa, dei giorni nostri, è quello legato al covid, la pandemia che ha fermato il mondo, specie alla cosiddetta prima ondata. Per quanto riguarda la fattispecie della calamità pubblica è funzionale l’esempio di un terremoto; mentre, per infortunio può intendersi un evento violento, di qualsivoglia genere, che pone in rischio la vita del testatore.



Quando fare il testamento

L’età minima è il diciottesimo anno, mentre non esiste una età massima per redigere testamento. Esiste un limite, quello di intendere e di volere. Salvi i soggetti con patologie determinate, che possono ricorre ad altri istituti, il testamento continua una diffusione fra i pensionati, od almeno, costoro che hanno superato il sessantesimo anno di età. Spesso, queste formule, sono utili per chi ha in essere una convivenza civile ed una separazione alle spalle, oppure per coloro che intendono riconoscere un corrispettivo patrimoniale all’amica/o di sempre; od ancora lasciare al proprio nipote la vettura storica di famiglia, o l’orologio di polso costato il primo stipendio. Ma il testamento può essere redatto da chiunque, in qualunque momento della propria vita. La Legge, infatti, consente di modificare le proprie volontà con un testamento futuro. Un testamento che andrà a sostituire, od aggiungere, le volontà espresse in quello già scritto.



Chi ha diritto ad essere nel testamentp

Il testatore può inserire nel testamento sia persone fisiche che persone giuridiche o anche enti quali fondazioni, associazioni, Enti Pubblici come il proprio Comune di domicilio o di residenza. Può essere inserito nel testamento anche un bambino non ancora nato.



Chi non può essere escluso dal testamento

Non possono essere esclusi i legittimari. Si tratta di intimi parenti del testatore: il coniuge, i figli e gli ascendenti. A favore dei discendenti dei figli, sono riservati gli stessi diritti dei figli. Per questi soggetti, qualunque sia la volontà del testatore, non è possibile derogare in alcun modo la normativa.



Quanto costa fare un testamento

Redigere un testamento olografo non ha un costo, in quanto viene scritto di pugno dal testatore. Tuttavia, in questo caso, possono rappresentare dei costi quelli di una consulenza preventiva, volta ad evitare errori affinché il testamento sia valido. I testamenti pubblici, invece, seguono i costi notarili. Possono variare da Notaio a Notaio seppur alcuni costi sono fissi. Per quanto riguarda i testamenti segreti, questi non hanno un costo. Infatti, il testatore scrive di pugno e chiede ad Notaio di fiducia di tenere il testamento custodito in cassaforte. Solitamente, per l’attività di custodia, non vi sono costi particolari.



Quando il testamento non è valido – testamento nullo o annullabile

La differenza fra la nullità del testamento e l’annullabilità del testamento è stabilita dalla Legge.

Il testamento è nullo quando difetta nella forma. Per esempio manca l’autografia o la sottoscrizione nel caso di testamento olografo. Nel caso di testamento pubblico, lo stesso è nullo quando manca la redazione per iscritto, da parte nel Notaio, delle dichiarazioni del testatore. Le cause di nullità per difetto sono tassative, quindi previste dalla Legge. Ogni altro vizio di forma determina, invece, l’annullabilità del testamento. In particolare, la annullabilità può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse. Per esempio, il soggetto deceduto abbia redatto un testamento su pressione di terzi, quindi il testamento in questione sia frutto di errore, violenza o dolo. Od, ancora, il testamento olografo sia stato redatto da un soggetto privo della capacità di agire. L’annullabilità del testamento prende forme diverse di tutela a seconda se si tratti di testamento pubblico, olografo o segreto. Per esempio, l’annullabilità del testamento segreto riguarda le stesse cause previste dal testamento pubblico, ovviamente nei limiti della compatibilità. La differenza sostanziale con la nullità è che nel caso in cui il testamento sia nullo, lo stesso non produce effetti e si farà riferimento, quindi, alle norme che regolano la successione legittima. Invece, nel caso in cui, si tratta di annullabilità, la stessa azione ha seguito solo su istanza del soggetto interessato.

Ma quando e come posso impugnare il testamento? Il termine prescrittivo è di cinque anni dal giorno in cui è stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie. Il termine di prescrizione decorre dal giorno in cui è stata data, anche da uno soltanto dei chiamati all’eredità, esecuzioni alle disposizioni testamentarie, senza che sia necessario che vengano attuate tutte le disposizioni previste dal testatore. Il testamento può essere impugnato da chiunque vi abbia interesse. Per l’impugnazione del testamento è necessario rivolgersi ad un professionista legale. Nel caso in cui l’interessato non abbia le capacità economiche per attivare un giudizio, potrà godere, ai sensi di Legge, laddove rientra nei limiti reddituali, dell’istituto del gratuito patrocinio. Prima di ogni impugnazione, è sempre opportuno consultare un professionista specializzato nel settore, proprio per verificare, la fattibilità dell’impugnazione medesima.



Come sapere se c’è un testamento

Nel caso in cui si tratta di testamento olografo, scritto di pugno dal testatore, è necessario solo che gli eredi cerchino nell’abitazione del cuius o nel luogo frequentato dallo stesso. In questo caso, infatti, è molto complicato trovare il testamento perché nessun professionista potrà essere in grado di sapere dove è ubicato il testamento. Talvolta, il de cuius lascia un messaggio a qualche parente o amico di fiducia, spesso quello beneficiario della volontà. Negli altri casi, ovvero quando si tratta di testamento pubblico o segreto, la strada è molto più semplice seppur è necessario, affidarsi a professionisti. Infatti, per prendere atto della disposizioni testamentarie è necessario chiedere al Notaio se in possesso di un testamento segreto. A quale Notaio? Solitamente la richiesta viene fatta al Notaio di fiducia del de cuius, oppure ai Notai dei Distretti Riuntiti competenti per territorio con l’ultima residenza del de cuius. L’uso di strumenti informatici, oggi, agevola molto gli eredi. I professionisti incaricati, in questo caso, usano strumenti di comunicazione informatica per chiedere notizie ai Notai. Esistono dei servizi di cortesia eseguiti da alcuni Consigli Notarili, i quali agevolano le parti interessate in termini di ricerca. Ad esito negativo, così come per i testamenti pubblici, è opportuno fare una istanza all’archivio notarile locale. In questo caso, l’archivio notarile, ricerca il testamento pubblicato. Trovato il Notaio, dovrà essere formulata una richiesta al Notaio stesso che provvederà a rilasciarne copia. Per ultimo, si rappresenta l’esistenza del Registro generale del testamenti. Mediante la consultazione di questo registro è possibile sapere se un soggetto ha fatto testamento in Italia o all’Estero.



Pubblicazione del testamento

Chi ha il possesso di un testamento olografo, a qualunque titolo, ha l’obbligo di pubblicarlo presentandolo ad un Notaio, appena ha notizia della morte del testatore.

Se si tratta di un testamento depositato presso un notaio, nel caso di testamento pubblico o di deposito fiduciario, come il testamento segreto, occorre dare notizia della morte al Notaio, affinché provveda a pubblicare il testamento ed a informare diversi soggetti. Segue iter successorio.  

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